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INDICE DEL BOLLETTINO STORICO ALTA VALTELLINA N. 8 - 2005 |
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Stefano Zazzi, Arte e archeologia in piazza del Kuerc: i ritrovamenti dell’autunno 2005 - I cantieri aperti in occasioni dei Mondiali di Sci 2005, che hanno consentito anche la valorizzazione di alcuni beni monumentali, si avviano ormai a conclusione; mentre mi cimentavo in approfondimenti storici su altre materie locali, alcuni amici mi hanno incoraggiato un’ulteriore relazione sui restauri degli edifici di piazza del Kuerc… Giuseppe Cola, Davide De Monti, Rocce con incisioni cruciformi nel territorio di Valdisotto - Nel mese di aprile 2005, mentre percorrevo in compagnia dell’amico Davide De Monti di Cepina, coautore della presente nota, la pista forestale che conduce all’alpe Buéir, percorso che inizia in corrispondenza di uno dei tornanti della carrozzabile che conduce alla nota stazione sciistica di Bormio 2000, ci siamo imbattuti in alcune rocce con incisioni rupestri… Gianluigi Garbellini, La Madonna del Sassello o della Pazienza di Bormio - … “Sia manifesto a tutti che questa chiesa fu incominciata ed edificata dal nobile uomo Giovanni fu Giacomo Gianazzini di Bormio a onore e per riverenza della Beata Vergine Maria nel 1398 nel mese di maggio”, è la traduzione di quanto si leggeva chiaramente fino ad alcuni anni fa in una lunga iscrizione in lingua latina in caratteri gotici, dipinta nello sguancio dell’unica finestra dell’abside della chiesa della Madonna del Sassello di Bormio, ora stinta e di difficile lettura. Per quanto chiara la testimonianza della scritta, non sono mancate tuttavia nel passato incertezze circa l’origine del piccolo oratorio…
Ilario Silvestri, Malefici e stregherie nel XVI secolo - Nell’archivio comunale di Bormio sono conservati migliaia di incartamenti relativi alla stregoneria. Essi riguardano quasi esclusivamente i secoli posteriori al 1557, anno in cui i Grigioni, signori di Bormio e della Valtellina, proibirono agli ecclesiastici forestieri, quindi anche agli inquisitori, di entrare nei loro territori senza la loro esplicita autorizzazione… Lorenza Fumagalli, La musa e i cari affetti di Ignazio Bardea - … Una persona certamente di spicco nella vita del Bardea fu lo zio, da parte di madre, Pierangelo Lavizzari, autore della "Storia della Valtellina" stampata a Coira; riconosciuto ai tempi quale ottimo filosofo, teologo, naturalista botanico, conoscitore d'arte, fisico, poeta e appassionato di medicina e di farmacologia. Egli conobbe e corrispose con Francesco Roncalli di Brescia, autore dell'"Europa medicina", e istituì la "Fonderia dei poveri" che consisteva in una “modesta apoteca” in grado di somministrare gratuitamente rimedi farmaceutici ai meno abbienti… Annalisa Astorino, Non sono li bormini selvatici come il Paese - … Per quel che riguarda i costumi degli abitanti, il gesuita scriveva: Quanto a costumi, questo è certo in generale, che non sono li bormini a proporzione, selvatici come il Paese, ma piuttosto affabili e cortesi, trattando generalmente sempre con civiltà, ed anche le persone di bassa condizione […] e aborriscono un tratto incivile e sgarbato… Giuseppe Cola, La dislocazione del seracco della parete nord del S. Matteo,
Davide Dei Cas, Panegirico composto nel
Carlo Trotalli, Storia del sacerdote Carlo Santelli - … Pochi giorni dopo, il 19 giugno, festa dei patroni Gervasio e Protasio, l’arciprete Santelli fu infatti colpito da decreto prefettizio di allontanamento dal Bormiese e internato a Firenze. Gli fu vietato persino di informare i parrocchiani, queste le tonanti parole del maresciallo dei locali carabinieri: Guai a lei se parla in Chiesa ed agita il popolo, pregiudicherebbe la sua posizione. Parta alle ore 2 e ½ privatamente, per arrivare a Firenze in tempo e basta… Riccardo di Pierro, Eroe tra gli orrori - … Seguito 23 luglio Umanamente incredibile ciò che succede qui, zaini, gambe, zolle di terra, viscere, piedi, tutto volta in aria. E’ un frastuono come se il mondo volesse ritornare al caos. I miei soldati sono come istupiditi e pallidi di terrore, non basta ai sporcaccioni che abbiamo già rilevato, ci abbiano lasciato indietro i loro morti puzzolenti, anche la maggior parte dei miei è stata fatta a brani dalle schegge. Se vale la pena di ridurmi in tale stato per questi quattro [pazzi] pidocchiosi del Carso… Anna Lanfranchi, Frangia Tazzoli, Amarezze e difficoltà di un giovane scrittore - Tra gli epistolari rinvenuti nell’archivio parrocchiale di Bormio ve n’è uno particolarmente significativo per la storia di Bormio; si tratta di una ventina di lettere che Tullio Urangia Tazzoli inviò all’arciprete don Evaristo Peccedi in merito alla pubblicazione dei suoi noti 4 volumi sul Bormiese (“La Contea di Bormio”). La corrispondenza rende noti alcuni aspetti legati all’uscita dei volumi, aspetti che generalmente esulano dalle ricerche storiche ma non per questo risultano meno interessanti… Emilio Carnevali, Epopea di un emigrante - Giacomo Carnevali nacque a Mondadizza il 22 febbraio 1862 da Antonio e da Peiti Paola, originaria di Frontale. Antonio, cacciatore delle Alpi durante la guerra d’Indipendenza del 1859, aveva avuto anche tre figlie: Maria Dorotea, Antonia e Maria Maddalena. Giacomo frequentò la scuola fino alla 3° classe che, a quei tempi, era il massimo grado d’istruzione garantita nei piccoli paesi di montagna. Ciò tuttavia non gli impedì di accrescere la propria cultura durante la vita d’emigrante; infatti, oltre a scrivere e a parlare correntemente il francese, avrebbe appreso anche la lingua vietnamita… Costantino De Monti, Pemónt, borgo antico - Il luogo oggetto della ricerca è posto poco più a monte verso sud ovest rispetto alla parrocchiale di Cepina. Si tratta della contrada di Pedemonte, in dialetto Pemónt o Pomónt. Il toponimo derivato dal latino ad pedem móntis chiarisce esattamente la sua collocazione tra il pendio boscato a larici e abeti e il conoide prativo di deiezione del torrente Vallaccia. La contrada si presenta con una piazzetta dai contorni irregolarmente rotondi con la parte a nord ovest in leggero declivio e la restante pianeggiante, al cui centro è posta sulle carte topografiche I.G.M. la quota di 1159 metri…
Stefania Gagetti, Itinerari linguistici alpini - Recensione del volume Itinerari linguistici alpini, atti del convegno di dialettologia in onore del prof.
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