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Presentazione
Molti si chiederanno che cosa sia in realtà il Centro studi storici
Alta Valle.
Una risposta formale si può trovare leggendo lo statuto costitutivo.
I lettori avranno una loro rappresentazione mentale legata alle conoscenze
ed alle esperienze personali.
Ora, a quattro anni dalla sua fondazione, è forse opportuno
proporre una riflessione, un focus di discussione, su quale sia la fisionomia
che il Centro, pensato ed elaborato a grandi linee nello statuto, sia andato
assumendo in questo periodo. E ciò che più conta: quali potranno
essere le prospettive di sviluppo.
Come assessore di Comunità Montana, lancio il sasso nello stagno
e provoco una prima onda di riflessioni. Gli iscritti ed i lettori del
Bollettino potranno aggiungere il loro pensiero e così si potrà
costruire un concetto molto più articolato di cosa è
e di cosa possa diventare il Centro.
Senza rubare il mestiere ai linguisti (mi permetta il chiarissimo Presidente),
parto dal termine “centro”. In una delle sue molteplici accezioni si dice
che: centro è polo che attrae o punto dal quale si indicano attività,
iniziative…
Condivido nei due sensi la definizione: polo di attrazione degli interessi,
delle persone, degli appassionati, giovani e non più giovani, polo
che dà loro spazi di comunicazione, di confronto, di visibilità.
Polo di produzione di iniziative, di stimoli, di riferimento della nostra
cultura e della nostra identità.
Come uomo di scuola cerco di essere sempre attento ai ragazzi, che
saranno il nostro futuro. Penso quanto sia per loro difficile capire e
muoversi nella società attuale, frenetica nelle proposte e allettante
nelle prospettive, senza che abbiano un chiaro punto di riferimento
nelle nostre origini e nei valori della nostra tradizione.
Il Bormiese, la Valtellina, l’Italia hanno una storia millenaria di
leggi e statuti, di convivenze e conflitti, di arte e religione che non
può essere semplicemente ignorata in quanto adesso si è voltata
pagina, si è nella globalizzazione degli interessi, dei consumi,
delle idee. Tendenze, quest’ultime,che non sono di per se stesse da demonizzare,
bensì da leggere ed interpretare in un contesto che ha le sue peculiarità,
altrettanto da non rinnegare.
Di grande merito allora sono le iniziative del centro Studi di “ risveglio”
rispetto alla nostra storia: la disponibilità offerta alle scuole,
l’opera di informazione e diffusione degli studi locali, il sostegno a
pubblicazioni specifiche, l’organizzazione o la partecipazione di suoi
membri a incontri conferenze, l’azione di riordino degli archivi, il minuzioso
lavoro di conoscenza e di valorizzazione del patrimonio storico-artistico
del nostro territorio…L’elenco sarebbe lungo.
È segno di una vitalità, che privilegia l’azione del
gruppo insieme a quella dei singoli. È segno di un’operosità
colta, attendibile ed umile. In questa logica, che condivido pienamente,
il Centro deve però diventare adulto, rendendosi maggiormente visibile
all’esterno, riappropriandosi della sua identità e delle sue iniziative.
Questo non significa rinunciare alle collaborazioni con altri, anzi il
Centro è un punto di promozione della collaborazione. Come non significa
annullare le singole individualità, anzi il Centro diventa
lo sfondo che esalta il primo piano, cioè gli studi singoli. Capisco
che sto chiedendo ulteriore tempo ed impegno a chi sta già lavorando
e, generosamente, ha dato tanto dell’uno e molto dell’altro. Potrebbe diventare
lo stimolo per attivare nuove occasioni e nuovi collaboratori.
Come Comunità Montana rilancio ai colleghi Amministratori la
necessità e in fondo un “atto di orgoglio” perché si trovi
una sistemazione dignitosa e prestigiosa al nostro patrimonio culturale
locale.
Al Centro Studi ed agli appassionati indico le linee sulle quali si
sta muovendo l’Ente e chiedo ulteriori collaborazioni per la migliore realizzazione
del progetto Archivi storici, in accordo con la Valle Monastero (Interreg)
e il Progetto per la realizzazione di un sistema di segnaletica storico-culturale
(legge 10 sulla montagna), che potrebbe diventare la base ed il modello
per un censimento completo del patrimonio dell’Alta valle.
La discussione è aperta.
Matteo Colturi
Assessore Comunità Montana
Tutti coloro che hanno idee, proposte, offerta di collaborazioni, possono
partecipare al Forum…. |